Gli italiani sono alle prese con la prossima dichiarazione dei redditi, come ogni anno parte la corsa alle detrazioni.
Uno dei momenti meno tollerati dagli italiani e non solo. Al centro di tutto in questo specifico periodo la dichiarazione dei redditi. Il momento in cui si pagano le tasse e di conseguenza si rientra di specifiche spese effettuate, cosi come previsto dai vari regolamenti. Andiamo dunque a capire cosa in effetti può essere detratto o meno.
La terribile stagione delle tasse insomma, il momento che tutti i cittadini di qualsiasi paese eviterebbero volentieri. Di questi tempi è corsa anche a quelle che sono le spese detraibili e quindi protagoniste del rimborso che l’Agenzia delle entrate recapiterà ai vari contribuenti interessati.
La curiosità dei cittadini, dei contribuenti insomma è sempre la stessa. Cosa può essere o meno detratto e quindi tornare nelle proprie tasche e cosa invece no. Inoltre la tempistica delle varie operazione. In quanto tempo cioè quei soldi torneranno al mittente.
Il credito in questione chiaramente verrà emesso successivamente alla data di presentazione della dichiarazione stessa. In genere per il lavoratore dipendente si parla del primo mese utile successivo al periodo luglio settembre, se questo è quello di presentazione della dichiarazione.
Per i pensionati il discorso è diverso. Il rimborso arriverà entro due mesi dalla data di liquidazione. Chiaramente l’entità del rimborso varia da caso a caso e non può essere considerato indicativo per più contribuenti.
Il tutto chiaramente dovrà essere correlato da specifica documentazione. In sintesi ecco alcune spese che possono essere certamente rimborsate al contribuente:
Non resta che valutare caso per caso e disporre tutto attraverso la propria dichiarazione dei redditi.